Adamo ed Eva

Da dove viene l’amministrazione di Adamo?

Da dove viene l’amministrazione di Adamo? La dottoressa Hudson afferma che ad Adamo ed ai figli di Adamo, è data la gestione del secondo albero, l’albero della vita. Essi devono amministrare tutte le ordinanze e le alleanze che sono necessarie ai figli di Dio, per tornare a casa, dai loro genitori celesti.

Ella afferma: “Proprio come il velo, in questa vita, è custodito dalle donne, le figlie di Dio, il modo in cui il velo ci porta a casa, è gestito e sorvegliato dai figli di Dio”.

Ci sono anche due cose da mettere in evidenza: “Proprio come Adamo diede ascolto ad Eva, nel prendere il frutto del primo albero, così Eva diede ascolto ad Adamo, nell’accettare il frutto del secondo albero”.

Mentre può sembrare chiaro ed equo, quando si legge di queste due azioni separate ma uguali, in realtà, molti di noi sono ben lontani dal dramma delle nostre nascite e dall’apprezzamento per il dono della vita che ognuno di noi ha ricevuto, entrando nella mortalità.

Siamo tutti ansiosamente impegnati a rimanere sul sentiero stretto e angusto che conduce al secondo albero, l’albero della vita (o vita eterna). Vediamo i figli di Dio che ci offrono il frutto del secondo albero, le ordinanze e le alleanze necessarie per entrare alla presenza di Dio.

Non vediamo nessuna delle figlie di Dio che ci offre queste ordinanze. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare come siamo arrivati qui. E’ importante fare un passo indietro e rivedere l’intero quadro, che comprende uomini e donne.

Ci sono due alberi e due scopi. Entrambi sono necessari perchè il piano di Dio funzioni.

Quindi, come è possibile che Eva fosse in grado di mangiare dell’albero per prima? Continuiamo con la storia in Genesi 3:1, che dice:

“Ora il serpente era il più astuto* di tutti gli animali dei campi, che il Signore Dio aveva fatto. Ed egli disse alla donna: è vero che Dio ha detto: non mangiate da ognuno degli alberi del giardino?”.

Purtroppo, questa traduzione è ambigua. Il serpente stava dicendo che Dio ha detto di non mangiare da nessuno degli alberi del giardino? Le traduzioni moderne dicono: “Dio ha veramente detto:

‘Non dovete mangiare da nessuno degli alberi del giardino?” *(Robert Alter, “Genesi: traduzione e commenti”, Norton & Company, 1996: “Questo è il tipo di gioco di parole in cui gli antichi scrittori ebraici si deliziavano, ‘Arum’, astuzia, contro ‘arumim’, nudo” del versetto precedente).

La premessa di questa domanda è assolutamente falsa e la motivazione di Satana, nel fare questa domanda ad Eva, è quella di minare la sua sicurezza che Dio abbia davvero a cuore i suoi interessi.

Eva risponde che la sua affermazione è falsa e che Dio ha permesso loro di mangiare da ogni albero, tranne uno, il cui frutto avrebbe portato alla morte. “E la donna disse al serpente:

“Possiamo mangiare del frutto degli alberi del giardino: ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne, né dovete toccarne, altrimenti morirete” (Genesi 3:2-3).

Sappiamo dalla risposta di Eva al serpente che ella sa, in qualche modo, della direttiva di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male.

Adamo deve aver deciso di raccontare ad Eva del comandamento di Dio. In realtà, egli aggiunge un divieto in più. Egli le dice che Dio comandò loro di non toccare neanche il frutto.

A quanto pare, stava cercando di mettere un rafforzativo alla legge, pensando che se ella non l’avesse toccato, non ne avrebbe mangiato il frutto. Adamo deve aver ipotizzato che se il frutto era mortale per lui, avrebbe avuto lo stesso effetto su Eva. Deve essere sembrato logico avvertirla della sua pericolosità.

Qui, la biblista Shira Halevi sostiene che Adamo ha fatto due errori. In primo luogo, non aveva bisogno di aggiungere nulla a ciò che Dio gli aveva detto e, in secondo luogo, non aveva alcun interesse nel passare questo comandamento ad Eva.

Non era destinato a lei. Ella afferma: “Non era un peccato, per lei (Eva) prendere questo frutto, perchè Dio non le aveva comandato di non mangiare”. (Shira Halevi, La storia della vita di Adamo ed Eva: un nuovo Targum della Genesi 1:26-5:5, Northvale, New Jersey: Jason Aronson Inc, 1997, 174-175).

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Questo articolo è stato scritto da Diana Webb e pubblicato su ldsmag.com. Questo articolo è stato tradotto da Cinzia Galasso.

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Cinzia Galasso

Cinzia è un'impiegata ed una traduttrice. Ha una laurea in Scienze dell'Educazione e ha anche insegnato, per un paio di anni, a bambini della scuola materna, un lavoro che ha amato molto. E' stata un'insegnante nelle classi della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e dell'Istituto. Ha molti interessi: patchwork, quilling, oli essenziali. Le piace prendersi cura di sè con soluzioni naturali. E' vegana e ama gli animali e la natura ed è fermamente convinta che le creazioni di Dio siano sacre. E' una volontaria dell'ENPA, un'associazione italiana, per la protezione degli animali ed è anche un membro di Greenpeace e del WWF. Ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici. Ama il vangelo di Gesù Cristo e sa che le famiglie sono eterne.

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