So che ogni famiglia affronta le proprie sfide, ma quando la mia famiglia è stata colpita da quello che sembrava essere una raffica di prove, l’una dietro l’altra, nel corso di solo pochi anni, ho iniziato a chiedermi quale fosse lo scopo del tempismo di tutto ciò. Le piccole cose hanno fatto un’enorme differenza nella mia vita.

Le prove ci impediscono di vedere le piccole cose

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Fonte: lds.org

Negli scorsi anni sono successe queste cose: un incidente improvviso mi ha lasciata su una sedia a rotelle per più di un anno, mio padre è quasi morto a causa di un’emorragia celebrale (ed ha perso il suo lavoro un paio di volte), mia madre si è sottoposta ad un’operazione complicata, io ho dovuto far rimuovere un tumore e mio fratello è dovuto tornare in anticipo dalla missione a causa di alcuni problemi di salute; sono molte le avversità che la mia famiglia ha dovuto affrontare.

Nel mezzo di tutto ciò la mia sorellina ha avuto difficoltà in un’intensa battaglia contro la depressione che è stata spaventosa e difficile per tutti noi.

C’è stato un momento in cui mi son sentita scoppiare; i miei genitori mi hanno insegnato a non chiedermi mai perché stessi attraversando qualcosa, ma piuttosto a ricordarmi che Dio ha un piano, tuttavia penso che fosse il tempismo a colpirmi, ero spaventata e mi chiedevo per quanto tempo sarebbe andata avanti in questo modo.

Aiutare gli altri con le nostre esperienze

“Ho semplicemente avuto la sensazione di dover attraversare tutte quelle difficoltà”

Ricordo che una sera mi sono inginocchiata sul pavimento del salotto piangendo; a un certo punto ho alzato lo sguardo e visto un’immagine di Cristo sul muro; in quel momento mi son sentita semplicemente in pace. Ho semplicemente avuto la sensazione di dover attraversare tutte quelle difficoltà.

Sapevo che non sarebbe finita presto, ma sapevo anche che c’era un motivo per tutto ciò; ho sentito che Dio mi stava preparando ad aiutare gli altri nel futuro, così da poter essere una luce ed un esempio grazie alle mie esperienze; sapevo che a un certo punto sarei stata in grado di aiutare qualcun altro.

L’ho visto accadere quando una donna che conoscevo, membro della Chiesa, ha adottato un nipote che era stato abbandonato dalla propria madre naturale. Lui aveva problemi di cattivo comportamento e soffriva di depressione ed ansietà, lei aveva cercato di tenere i propri sentimenti per sé stessa ma trovava non poca difficoltà nel dare un senso a tutto ciò.

Sono stata in grado di condividere alcune delle nostre esperienze e quel che avevamo imparato dalla lotta di mia sorella con la depressione e lei è riuscita ad aprirsi con me. Penso che sapere che c’era qualcuno che avesse vissuto una situazione simile con cui parlare la abbia aiutata e mi son sentita grata per l’opportunità che mi è stata offerta di aiutare.

Le piccole cose che ti cambiano la vita

“Nulla è perfetto, ma sappiamo di essere benedetti”

Le cose stanno lentamente migliorando per mia sorella e per tutti noi, nulla è perfetto, ma sappiamo di essere benedetti; cerco di trovare gioia nelle piccole cose, come fare una passeggiata con i miei cani e con mia sorella in una giornata di sole e vento, o tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e passare un po’ di tempo facendo giochi da tavola con la mia famiglia.

Attraverso tutte queste esperienze siamo diventati una famiglia più unita; eravamo già vicini, ma ora apprezziamo le cose molto di più di prima. Cerchiamo le piccole cose che ci facciano sorridere e che ci rendano felici: un falò in giardino dopo una lunga giornata, sedersi tutti insieme per la colazione oppure scherzare e cantare insieme mentre lavoriamo di fretta nella pizzeria di famiglia.

Ci sono dei piccoli miracoli che avvengono tutt’attorno a noi e che spesso nemmeno notiamo; troppo spesso ci concentriamo sulle grandi difficoltà, ma io sto cercando di prendermi del tempo per essere grata anche per tutti i piccoli miracoli che stanno accadendo nella mia vita.

Mia mamma li chiama le “piccole grandi cose” ed io sono grata per quelle piccole grandi cose con le quali Dio mi benedice ogni giorno.

Katia Wesby è una studentessa universitaria al suo ultimo semestre, studia per ricevere una laurea in scienze della salute e in scienze motorie; al momento lavora come istruttore di pilates e kickboxing e, dopo essersi laureata, spera di diventare una fisioterapista. Ama passare del tempo con la propria famiglia e mantenersi attiva.

Articolo scritto da Katia Wesby, pubblicato su lds.org e tradotto da Cinthia Macaluso

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Cinthia Macaluso

Cinthia è un membro attivo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Ha scoperto la sua passione per l'inglese tramite la missione di volontariato che ha svolto in Inghilterra. Adora tradurre e sta felicemente organizzando il suo matrimonio. Le piacciono tanto i musical e sogna di andare a vederne alcuni a Broadway. Vive la vita con la consapevolezza che il Signore ne è alla guida e questo è per lei il motore più grande.

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